La puntualità manipolatrice delle banche centrali

16.06.2020

Ad ogni inizio di ribasso le banche centrali intervengono immediatamente

Ancora una volta le banche centrali non si smentiscono e sostengono i mercati senza limite alcuno. Anzi, oramai, sarà curioso verificare fino a dove arriveranno.

Hanno immesso sui mercati una quantità di denaro immenso che, prima o poi, dovrà fare i conti con il debito enorme con il quale ci si dovrà confrontare.

In ogni caso, nei fatti, anche ieri, a fronte di un mercato che iniziava a scontare lo scollamento tra mondo fittizio e realtà, le banche centrali sono intervenute.

Prima la Boj (Banca Centrale del Giappone) e poi la Fed (Federal Reserve Usa). L'immissione di moneta in tutti i modi è già stata fatta con bassi risultati sull'economia, ma la convinzione è che si sia evitato il peggio. Ma non basta. Ora ci si dedica all'acquisto di etf obbligazionari e ieri l'annuncio della Fed dell'acquisto di singole obbligazioni corporate. Ed è questa iniziativa che ha consentuito alle borse in forte perdita di recuperare fino a tornare in positivo. Gli stessi mercati sono stupiti dell'infinita azione delle banche centrali. Ad ogni falla arriva una copertura che non risolve, però, il vero problema: l'economia sta soffrendo e, a breve, non si riprenderà con i ritmi sperati. L'ultimo baluardo è sostenere i mercati, le borse, evitare che ci sia il collasso finanziario.

Quanto potrà durare tutto questo ? E fino a quando avrà effetto ?

Le modalità sono quasi esaurite. Si  sta acquistando di tutto e nessuno sta considerando la deriva autoritaria e dittatoriale delle manovre che pongono le autorità come finanziatrici e proprietarie di tutto. L'economia regredisce, le banche centrali e gli stati immettono soldi per mantenere chi non ce la fa più fino a giungere ad aquistare, attraverso vari strumenti, quote azonarie in forma diretta e diventando, con l'acquisto di obbligazioni, creditori delle aziende che non sopravviverebbero senza il sostegno delle autorità.

Ci sarò un momento in cui, improvvisamente, il castello di carta crollerà. In attesa, prendiamo atto dell'azione continua effettuata da queste autorità.

La grande scommessa è che l'economia entro un certo lasso di tempo possa tornare ai livelli precedenti. Se prima di arrivarci i mercati iniziassero a percepire che qualsiasi intervento monetario non aiuterà a cambiare lo scenario deludente avutosi fino ad oggi, la caduta sarebbe violenta.

Come l'ha definita Brown, uno dei maggiori gestori, siamo nella più difficile situazione di gestione dei mercati della storia nella quale stanno salendo le quotazioni di moltissime aziende che non fanno utili e non hanno nessun profitto. Certamente è tra le più complicate. Per la prima volta le autorità stanno gestendo i mercati indipendentemente da ogni dato fondamentale e tecnico. Non resta che prenderne atto. Già, perchè le indiscrezioni dicono che le banche centrali sono pronte a stupire con iniziative impensabili fino a poco tempo addietro.