Perchè la Francia vuole i coronabond

08.04.2020

Come sempre la Francia tutela se stessa

Che i paesi del sud vogliano il corona bond o quant'altro di simile è abbastanza comprensibile e allo stesso modo è lecito che i paesi del nord possano storcere il naso di fronte all'operazione vista come una forma di assistenzialismo tipicamente all'italiana. Ma la posizione della Francia sembra quella più ambigua. E dato che dei francesi è difficile fidarsi, come diceva un vecchio detto, a pensar male si fa peccato, ma ci si indovina.

Infatti, la Francia, non è mai stata al nostro fianco se non per approffitare delle nostre disgrazie (di cui noi siamo stati artefici) al fine di conquistare buona parte dei gioielli italiani e per entrare far parte dell'establishment con partecipazioni nei gangli del potere italiano. Per il resto ci ha sempre snobbato e considerato di serie B.

Ora, improvvisamente, si fa paladina delle nostre istanze in Europa; disposta, addirittura, a scontrarsi con il socio dominante europeo: la Germania. E come mai decide di scegliere di stare in serie B con i deboli e lasciare coloro che gli hanno consentito di fare i grandi pur non essendolo da tempo ?

La Francia, si sa, si muove sempre per interesse; ed allora è lì che si deve cercare........e guarda che caso....si trova.

L'Italia non ha un euro. Non riesce nemmeno a pagare la cassa integrazione in questa situazione incresciosa. Al di là di quanto si racconti, per colpa nostra e soltanto nostra dovuta a decenni di governi ignominiosi e criminali per ciò che non hanno fatto, siamo sull'orlo del fallimento. Se emettissimo nuovo debito (che già è previsto, se tutto va bene, al 160%) subiremmo un giusto declassamento che sarebbe la certificazione del nostro fallimento. Quindi, solo l'Europa ci può salvare, come in effetti sta già facendo. Scaricare il rischio sugli altri è la nostra salvezza; tutti sanno che avremmo dei problemi a ripagare i nuovi debiti e già ne avremo con il debito attuale. Ed è per questo che si vuole di più.

Il nostro debito quest'anno, sempre se tutto andrà bene, salirà a 2.600 miliardi così suddiviso:

  • il 26,5% è in possesso delle nostre banche
  • il 19% è delle assicurazioni
  • un 20% circa e in crescita è della BCE
  • e un 6% circa è in mano agli italiani che nei bei tempi degli anni 80-90 ne facevano incetta.
  • ma un altro 5-6% gli italiani li hanno nei fondi nostrani, ma con sede all'estero.
  • Gli straneri (non italiani sotto mentite spoglie) sono intorno al 22%

Diciamo che gli stranieri posseggono circa poco più di 500 miliardi. Ma chi li possiede ?

É curioso vedere che il sistema finanziario tedesco se ne è liberato in tempi non sospetti e, d'altronde, non ha avuto nemmeno pretese sullle nostre aziende.

Invece, ma che caso, chi se lo sarebbe aspettato, di quei 500 miliardi oltre 250 sono in pancia al sistema bancario francese; in caso di difficoltà dell'Italia i transalpina ne subirebbero un danno notevole.

Ecco perchè la Francia, non per aiutarci, ma semplicemente per allontanare il rischio della beffa oltre al danno. L'importante è fare in modo che l'Italia non sia costretta a fare nuovo debito in proprio che potrebbe essere devastante.