Speriamo di riavvicinarci alla realtà

12.06.2020

Non poteva continuare così distante dalla realtà

Se la caduta dei mercati era stata forte, il rimbalzo di questi ultimi 2,5 mesi è stato completamente distante dalla realtà econoica e finanziaria ed esagerato. Ma a questo ci si deve abituare: la psicologia, la tecnologia e la quantità di attori operanti e di piattaforme che consentono l'accesso a chiunque senza intermediazione porta a movimenti amplificati di qualsiasi trend; e a volte sembrano smentire i fondamentali e la direzione principale.

Ma il conto arriva sempre. Sembrava bastasse immettere moneta sul mercato per superare lo shock provocato da quanto accduto in un lasso di tempo così limitato, e invece, i numeri continuano a raccontare una realtà differente da quella pensata dalle banche centrali, dalla politica e dagli operatori sui mercati.

La devastazione economica e psicologica conseguente al virus permane ed è confermata da una Cina che ripresasi per prima sta dimostrando che dopo un lieve miglioramento fisiologico vista la chiusura totale subita si è fermata e arranca senza avere quella spinta che ci si aspettava.

E gli stessi ordini alle industrie fanno prevedere un'estate calma senza spunti.

Oltre alla perdita consolidata di PIL per il 2020 si fa luce l'idea che il ritorno ai livelli prima del covid-19 richiederà un percorso lungo e tortuoso.

Ecco che crolla ciò che il mercato stava scontando: una ripresa veloce e immediata che avrebbe cancellato e, soprattutto, fatto dimenticare quanto successo in un sol colpo. E senza considerare le implicazioni; psicologia, fallimenti, perdita di lavoro e di potere d'acquisto, sistema bancario a rischio.

Un brusco ritorno alla realtà, un riavvicinamento ai numeri che non mentono e che offrono un ritratto tutt'altro che rassicurante.

Ieri ancora 1,52 milioni le richieste di disoccupazione negli Usa, produzione europea in forte calo, scorte di petrolio in deciso aumento e piccoli segnali di un rischio inflazione in aumento negli Usa e in Europa.

Speriamo sia un sano ribasso quello iniziato ieri che dovrebbe portare a stornare almeno il 50% di quanto guadagnato nel rimbalzo, poi, in funzione dei numeri che si avranno, si potrà assitere ad un ulteriore ribasso o ad una fase laterale.

L'importante è che si possa stare sui mercati investendo sulla realtà e non sui sogni irrealizzabili.